domenica 25 ottobre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
Il sogno dell'otaku.
Che puttana dico io ,ma come è possibile che esistano merdosità del genere?Chi sfaccimma le ha inventate?Mi sono risposto adesso.ADESSO.Dopo circa 17 anni .Come esistono i verbi transitivi e intransitivi così le persone.A parte me ,ovviamente.Se la società costituita fosse composta di persone intransitive allora tutti sarebbero sempre chiusi in casa a navigare su internet ,leggere libri ,studiare lingue dimenticate e collezionare larve tanziane di scarabei sacri.Di contro se fossimo gente transitiva ,(parlo con il noi tanto per dare un accenno di solidarietà della mia persona verso queste ipotesi-teorie fottutamente inesistenti),allora staremmo sempre con le mani in pasta ,pensando che tipo di finanziamento effettuare per l'acquisto del plasma 578 pollici per poi suicidarsi per non essere più in grado di pagare il mutuo cazzuto,lasciando figlie troie sparse per il mondo ,stuprate drogate bisessuali depresse.Invece ,per disgrazia di Ge-giù ,siamo ibridi(siete!parlo con il noi sempre per fottervi) di una pastella dolce-salata-agrodolce che genera disfattismi e obbrobbriosità degeneranti in religioni di ogni tipo e specie,sempre volte a inculare il prossimo tuo come te stesso,dove il cognome è sempre più pesante del nome, la cilindrata indica il quoziente intellettivo e stuprati con le tue stesse mani.
Basta.
sabato 27 giugno 2009
Il Re è morto.Evviva il Re.
venerdì 26 giugno 2009
Vulcano
lunedì 22 giugno 2009
Yar
director and sounds:Mert Kilizay
produced by:silo 1 visual solutions co.
Spettri.
Mentre pongono l'esistenza,
escogitano artifizi bizzarri e angoscianti.
Rubano anime e lavano col sangue il desiderio di onnipotenza.
Sparagli Doc.
E' solo un disperato pezzo di carne.
martedì 16 giugno 2009
Genesis-The Cinema show
Leggerezza altalenante,
evasione sovversiva,
implicazione cagionevole.
Peter il Matto pifferaio,
al gendarme corrotto confessò
della solitudine del lupo.
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martedì 2 giugno 2009
Expialidocious [cinematudini alternative]
Addio Mary…
ti abbiamo amato da bambini,
e la nostalgia del tuo ricordo ,
ci rende malinconici e felici.
martedì 26 maggio 2009
Un alieno riflette sul fracasso dell'umanità durante il viaggio di ritorno verso casa.
Brilliant Noise from Semiconductor on Vimeo.

Nessuna luce, piuttosto visibili oscurità , dove lontano dal giusto si può trovare il significato del male.
domenica 24 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Indovinello

Cari amici della notte,
vi scrivo per porre questo semplice ,attenuato,dissennato enigma per coloro che di notte sono infelici.
Elenco una serie di piccoli suggerimenti-indizi,sennò che cazzo di indovinello è?
a- a furia di rendere tutto patetico e sentimentale, rende cinici. Non dà
all'uomo che atteggiamenti.Come quando si fa una letteratura
sentimentale.
a1-vedere in pratica come la storia contemporanea e il
costume sono atroci e crudeli.
b-è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore
rimane immobile.
c-è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole
vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.
d-è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita
vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.
d-1 è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.
è-non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta.
f-non ha dato molti grandi uomini. Abbiamo avuto molti grandi attori e
supercantanti,ma mai grandi uomini. Quelli che i publicisti definiscono
tanto sovente «grandi», sono in generale creature sofferenti di gigantismo da nani.
g-per la sua esistenziale necessità di ricerca, di denuncia, di novità e di
rinnovamento... e per la sua caratteristica irrinunciabile di spettacolo
di massa... è per sua natura socialista in senso lato.
h-racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie
della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto
filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.
i-Non è certo nell'ambiente che solitamente "pesco" le mie amicizie. Non
"lego" molto, in definitiva, con gli abitanti di cosiddetto mondo.
Indizi da pezzi grossi
1-Non mi piace parlare di lui, ne ho abbastanza. Giusto. Naturalmente hai
ragione tu. Se il nostro amato (e naturalmente quando dico "amato" sono
serissimo, perché in effetti noi lo amiamo appassionatamente), be, se il
nostro amato smette di essere la grande ossessione contemporanea, allora
la creta per le nostre amate statue resterà in mano ai distributori.
2-Cioè, sará gettata ai cani – e noi dove andiamo a finire?
è un mestiere... Nulla gli può essere paragonato.È la cosa da fare.
3-Ora ho delle idee sulla realtà, mentre quando ho cominciato avevo delle
idee su di lui. Prima vedevo la realtà attraverso di esso, e oggi vedo
cedo esso stesso nella realtà.
4-La televisione crea l'oblio, egli ha sempre creato dei ricordi.
non è un mestiere. È un'arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre
soli; sul set così come prima la pagina bianca. Significa porsi delle domande.
Niente potrebbe essere più classicamente romantico.
5-...Mi sembra che oggi rischi una vera e propria regressione,
trasformandosi in un intrattenimento puramente infantile.
dev'essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. E per me lo
spettacolo più bello è quello del mito.
Se avete capito,se avete qualche sospetto,se qualcosa vi dice qualcosa,se pensate che forse avete ingarrato,allora gradisco commenti.
martedì 19 maggio 2009
[Tratto da una storia vera]

Ciò che affermava la scimmia era come si potesse,nella vita,mancare del desiderio di identificarsi in se stessa.Cioè nel fatto di essere una scimmia.
Siccome gliene parlai,che insomma qualche volta l'avevo desiderato,ella mi aprì le porte del paranormale quotidiano.
Mi mostrò,per esempio,che in camera mia dimoravano tre fantasmi.
Cazzo.Tre.Ma poi perchè tre?Glielo chiesi.
Mi rispose con un semplice gesto di nervosismo,tipico delle scimmie e consueto nell'uomo.Insomma poi spiegò:"Che cazzo vuoi che ne sappia io?I fottuti cadaveri sono cavoli tuoi ,tant'è che vivono nella tua stanza,mica sul mio albero!Due se la fanno sotto il letto e un altro là dentro."
"Là dentro dove?"
"Dov'è l'universo." Indicava lo scaffale,e credo in particolare il mio volume dei diari e confessioni di Kafka.
Così appresi che non avrei dormito quella notte.E infatti.
Siete voi a conoscenza di quella sensazione che si ha dopo un notevole sforzo fisico?Ma io non avevo fatto un cazzo tutto il giorno,a parte oziare al computer.
Gambe intorpidite,calore,fastidio.
Guardai sotto il letto,prima con luce accesa,poi la spensi,pensando che forse ,per qualche strano magico motivo da film americano anni '80,non potevo scorgerli alla luce.Manco per il culo.
Presi il mio volumetto che reputavo il più prezioso di tutta la mia microba collezione di testi di letteratura:"Confessioni e diari di Franz Kafka".
Niente.Nemmeno una macchia di sangue raggrumato invecchiato e cazzuto.
Il giorno dopo riconsegnai il libro a chi me l'aveva prestato,tanto l'avevo letto e amato abbastanza da potermene liberare.
[continua]
martedì 12 maggio 2009
Sono il migliore in quel che faccio. Ma quel che faccio non è sempre piacevole.


"Odio quella roba..." (Wolverine a proposito delle lacrime)
"Tu non hai diritti! Cosa credi, non sei mica un uomo.
Sei un'arma."
"Sono sempre state il mio punto debole... le donne... ogni volta che trovavo la pace, che pensavo di poter vivere come una persona normale, morivano! Le donne che amavo... le donne che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita... allora pensavo che fossero delle disgrazie; ora so che faceva tutto parte del programma! Lo chiamano sistema di controllo, ogni volta che fuggivo dal mio lato animale... quello più feroce e oscuro di me... la loro uccisione serviva a rimettermi in riga o a togliermi quel poco di umanità che avevo trovato."

"Tu non hai diritti! Cosa credi, non sei mica un uomo.
Sei un'arma."
"Sono sempre state il mio punto debole... le donne... ogni volta che trovavo la pace, che pensavo di poter vivere come una persona normale, morivano! Le donne che amavo... le donne che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita... allora pensavo che fossero delle disgrazie; ora so che faceva tutto parte del programma! Lo chiamano sistema di controllo, ogni volta che fuggivo dal mio lato animale... quello più feroce e oscuro di me... la loro uccisione serviva a rimettermi in riga o a togliermi quel poco di umanità che avevo trovato."

Wolverine: Te lo descrivo; è come se qualcuno ti avesse sparato una cannonata nello stomaco, lasciando un enorme buco, ma a un certo punto comincia a chiudersi... e un giorno sarà diverso. Non sarà più così pesante. Ovviamente prima o poi sentirai una canzone, o qualcuno riderà in quel modo, o il vento soffierà nella direzione sbagliata... e il buco si aprirà di nuovo.
Spider-Man: Preferivo quando facevi finta di volermi far sentire meglio.
Wolverine: Che tu ci creda o no, ogni volta si richiude più velocemente.
Spider-Man: E quand'è che si chiude per sempre?
Wolverine: Una morte non è come perdere un lavoro o divorziare. La morte non passa. Devi integrarla nella tua vita. Imparare a conviverci. Ma... le cose andranno meglio...
Spider-Man: ...Un giorno?
Wolverine: È quello che devi sperare.
Spider-Man: Un giorno.
Senti, so che sembra che sia tu a fare la cosa più giusta, amico, ma per favore dimmi... in fondo sei un bastardo vero? Picchi i tuoi figli. Bari a carte. Prendi a calci i cani per strada. Dammi qualcosa per non sentirmi in colpa se ti prendo a calci nel sedere.

"Che ci crediate o no, mi hanno sparato molte volte. Proprio tante. Carabine, M1, M16, lanciagranate M79, AK-47, luger, Walther PPK, tommy gun, uzi, carcano bolt- action, howitzer... mi hanno sparato addosso tutti. Il Punitore mi ha riempito di piombo, mi hanno intrappolato in una buca e sparato addosso con un mitra calibro 50 per settimane, ho fatto da bersaglio alle Sentinelle, agli agenti dello S.H.I.E.L.D., e ad alieni di ogni genere con inverosimili pistole a raggi, una volta mi ha colpito un tizio che poteva trasformare la mano in un arma e sparare "proiettili biomateriali" chissà che diavolo significava. Potreste pensare che ormai ci sono abituato, invece no. Per quanto ci si consideri dei duri... non ci si abitua mai a farsi sparare addosso."
sabato 9 maggio 2009
Cosa Esser Tu.[TIZIEN]

Nella veglia biunivoca dello scatarro,smarrazzo le esigenze idiote mentre il nefasto vertigo mi arrovella le meningi.
Meningi acute.
Sembrano di zucchero a velo filato di bambù di canna dolci-fi[ca-(n)tante].
Apparire e scomparire,una cosa incredibile.
Mio nonno lo diceva sempre,e poi scoreggiava.
Non avrai altro rutto al di fuori di me.
Secondo recenti stime di stigmi affusolati,le pressanti forze di opposizione avrebbero divelto il seguente Postulato Universale Assoluto:verificare un corretto ed esemplare disfunzionamento dell'impianto di areazione dello sfintere maschile del panda.
Echi di nervosismo fra le pandesse,esculsi dal dibattito coloro che disprezzano Freddie Mercury.
Sebbene la follia e l'inutilità del postare immagini compassionevoli,codesto Tizien destò forti sospetti nel Postulato Assoluto Aniversale.
Saluti.
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martedì 5 maggio 2009
S.O.S Cinematudini

Se qualche navigatore-lettore-disperso ,perchè magari stava cercando un qualcosa e ha sbagliato a digitare una lettera,o perchè magari il mouse ha scazzato e un piccolo click l'abbia destinato a Cinematudini.
Se esiste realmente UNO, dico almeno UNO a cui piaccia andare su Cinematudini a vedere che cazzate ho scritto o messo.
Se la vostra abitudinaria determinazione di seguire che ne so,20 30 o 50 blog con il Goo.Reader,vi porti anche qui da me.
Ebbene ora è il momento di decidersi.
Sto per chiudere questo blog,nel senso che diventerà mio soltanto.Il mio diario,chiamatelo pure così.
Quindi,ripeto,se almeno esiste uno|a che voglia continuare a leggere Cinematudini,me lo faccia sapere via commento a questo post, così che non possa censurarlo.
Credo che la migliore e più semplice via sia di fregarsene di sto cazzo di blog di merda poichè tanto nessuno se lo caga e probabilmente nessuno si cagherà questo post.
Se altrimenti,nel giro di 2 settimane o forse anche meno arriverà il commento ,allora vuol dire un sacco di cose.
Tipo che Dio esiste e quindi può salvare la regina,che il cancro è solo benevolo,che Berlusconi è comunista,che il preservativo non deve essere usato,che il mare è brutto,che il cinema è morto,che i pomodori aumentano e l'asinello si affatica sull'irto colle.
……………………………………………………………………………………………………………………………………………
lunedì 4 maggio 2009
L'eclissi di Me

Ogni certezza è una delusione.
Something is changed.
Nella speranza di una abitudinaria consapevolezza di risorgere,vedo occhi che accarezzano la brutalità della mia esistenza.
Come evitare tutto ciò a cui si andrà incontro nella vita?Beh,basta leggere.O ascoltare il rock , o il jazz.
Oppure vedere un film di Troisi.
Pensavo :non è possibile uscire dalla ciclica monotonia decadente,mica è facile poi.
Eppure accade che da un giorno all'altro tutto ciò che si erge a difesa della mia immaturità venga a crollare.
Come il crollo della galassia centrale.
Si potrebbe dire che quel giorno è il mio giorno.
Tipo "the Day of Me".
Mai successo che vedessi la luce del giorno trascorrere in ogni suo momento senza fregarmene che stava accadendo,eppure qualcosa cambia.
Vedo la disperazione,bella, dolce, sinuosa, maledetta,fredda ,senza luce,la vedo.
Non è più come qualche mese fa.Mi guarda imbronciata,è arrabbiata come me credo,perchè sappiamo entrambi che l'ho tradita,rinnegandola.
Sto bruciando e sono contento:polverizzami,sono un pugno di cenere gettato distrattamente in un secchio per pavimenti.
Perdonami.
Ci rivedremo presto .
lunedì 23 marzo 2009
Questo post non rappresenta alcun messaggio pubblicitario
Quando ero piccolo la cocacola
Quando ero piccolo la cocacola era una cosa rara, si beveva poche volte l’anno ed esisteva solo in bottiglie di vetro di due dimensioni: piccola e grande.
Quando ero piccolo la cocacola mi sembrava un liquido preziosissimo tipo fontana della giovinezza.
Quando ero piccolo la cocacola era la cosa più buona del mondo e si beveva senza ghiaccio.
Quando ero piccolo la cocacola la bevevo di nasosto a casa di mia nonna che teneva sempre una bottiglia grande in frigo. Il frigo era uno di quelli bianchi, con la maniglia grossa,rotta. La bottiglia, già iniziata, era chiusa da un tappino di plastica colorata che faceva il rumore più bello del mondo.
Quando ero piccolo la cocacola la bevevo in un bicchiere di vetro sfaccettato che si appannava per il freddo.
Quando ero piccolo la cocacola aveva un sapore che non è mica quello di adesso: era molto, ma molto più buona.
Quando ero piccolo la cocacola aveva delle bollicine che ti sfrizzavano sulla lingua per tanto tempo, e l’ultimo sorso lo tenevo in bocca finché non le sentivo svanire tutte.
Quando ero piccolo la cocacola andavo a comprarla come se fosse il mio compleanno,spesso con un amico per collettare,ci abbuffavamo ma non eravamo mai sazi,ruttavamo graziosamente e con gusto.
Quando ero piccolo la cocacola.
Quando ero piccolo la cocacola era una cosa rara, si beveva poche volte l’anno ed esisteva solo in bottiglie di vetro di due dimensioni: piccola e grande.
Quando ero piccolo la cocacola mi sembrava un liquido preziosissimo tipo fontana della giovinezza.
Quando ero piccolo la cocacola era la cosa più buona del mondo e si beveva senza ghiaccio.
Quando ero piccolo la cocacola la bevevo di nasosto a casa di mia nonna che teneva sempre una bottiglia grande in frigo. Il frigo era uno di quelli bianchi, con la maniglia grossa,rotta. La bottiglia, già iniziata, era chiusa da un tappino di plastica colorata che faceva il rumore più bello del mondo.
Quando ero piccolo la cocacola la bevevo in un bicchiere di vetro sfaccettato che si appannava per il freddo.
Quando ero piccolo la cocacola aveva un sapore che non è mica quello di adesso: era molto, ma molto più buona.
Quando ero piccolo la cocacola aveva delle bollicine che ti sfrizzavano sulla lingua per tanto tempo, e l’ultimo sorso lo tenevo in bocca finché non le sentivo svanire tutte.
Quando ero piccolo la cocacola andavo a comprarla come se fosse il mio compleanno,spesso con un amico per collettare,ci abbuffavamo ma non eravamo mai sazi,ruttavamo graziosamente e con gusto.
Quando ero piccolo la cocacola.
sabato 21 marzo 2009
Onda libera
Onda libera (noto anche come Televacca) è stato un programma comico di intrattenimento, andato in onda dal 19 dicembre 1976 al 9 gennaio 1977 su Rete 2 in quattro puntate.
Ideato da Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, Beppe Recchia, Umberto Simonetta e diretto da Beppe Recchia, il programma è presentato dallo stesso Benigni (Mario Cioni), che si avvale della collaborazione dei due "valletti" Carlo Monni (il vaccaro Monna, che spesso imbraccia una camera a mano) e Donatella Valmaggia (Donatella), ed è ambientato in una stalla di Capalle con vacche, cavalli e pollame.
All'interno della trasmissione si susseguono vari ospiti; tra i tanti vi è Francesco Guccini, che nella prima puntata canta I fichi, canzone che poi verrà inclusa vent'anni dopo (in una versione di studio) nell'album D'amore di morte e di altre sciocchezze.
LE DONNE
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giovedì 19 marzo 2009
Zatoichi-The blind swordman-two dance sequence
Zatōichi, film del 2003 diretto da Takeshi Kitano, in cui ha anche il ruolo del protagonista.
"Anche con gli occhi spalancati... non riesco a vedere niente."
sabato 14 marzo 2009
Non dimenticare La Mancha

Ed ecco intanto scoprirsi da trenta o quaranta mulini da vento, che si trovavano in quella campagna; e tosto che don Chisciotte li vide, disse al suo scudiere: «La fortuna va guidando le cose nostre meglio che noi non oseremmo desiderare. Vedi là, amico Sancio, come si vengono manifestando trenta, o poco più smisurati giganti? Io penso di azzuffarmi con essi, e levandoli di vita cominciare ad arricchirmi colle loro spoglie; perciocché questa è guerra onorata, ed è un servire Iddio il togliere dalla faccia della terra sì trista semente. — Dove, sono i giganti? disse Sancio Pancia. — Quelli che vedi laggiù, rispose il padrone, con quelle braccia sì lunghe, che taluno d’essi le ha come di due leghe. — Guardi bene la signoria vostra, soggiunse Sancio, che quelli che colà si discoprono non sono altrimenti giganti, ma mulini da vento, e quelle che le paiono braccia sono le pale delle ruote, che percosse dal vento, fanno girare la macina del mulino. — Ben si conosce, disse don Chisciotte, che non sei pratico di avventure; quelli sono giganti, e se ne temi, fatti in disparte e mettiti in orazione mentre io vado ad entrar con essi in fiera e disugual tenzone.
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giovedì 12 marzo 2009
mercoledì 11 marzo 2009
lunedì 2 marzo 2009
martedì 23 dicembre 2008
Tu non sei un cavallo.
" Sotto ogni criminale può nascondersi un sovversivo, sotto ogni sovversivo può nascondersi un criminale. Noi finiamo col somigliarci, noi poliziotti coi delinquenti. Nelle parole, nelle abitudini... qualche volta perfino nei gesti.
Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare, a noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!I giovani, i giovani! Che scrivono sui muri. Giovani studenti, giovani operai, che vanno in giro di notte, che parlano di rivoluzione al telefono, nelle facoltà, nei reparti! Tonnellate di vernice rossa per insultarci. Lo so io quello che ci vorrebbe! Altro che la squadra imbianchini per cancellare quest'ondata eversiva, anti autoritaria.I nostri giovani colleghi devono tornare a scuola, nelle università, nelle fabbriche devono entrare e si facciano crescere la barba, i capelli. Indossino tute sporche di grasso. Noi dobbiamo sapere tutto, dobbiamo controllare tutto... Servendoci anche dei nostri figli, se necessario."
"Tu puoi essere marxista, anarchico, situazionista, Mao, Lin Biao, tu puoi leggere il libretto rosso, ma tu puoi fare tutto quello che vuoi! Tu non sei un cavallo! Tu sei un cittadino democratico, e io ti devo rispettare... Ma i botti terroristici, le intimidazioni, le bombe, che minchia c'entrano con la democrazia!
Che cos'è questa democrazia? E diciamocelo: è l'anticamera del socialismo. Io, per esempio, voto socialista."
lunedì 15 dicembre 2008
Sproloquio blasfemo, ovvero: come rigurgitare la parola di Dio.
La merda della maiala degli stronzoli nel culo delle poppe pien di piscio co'gli stronzoli che escan dalle poppe de budelli de vitelli con le cosce della sposa che gli sorte fra le cosce troppe seghe dentro il cazzo troppi cazzi dentro il culo che gli spuntan dalle cosce che gli tornan dalle gambe con la mamma ne'ppompino della nonna che gli schianta da il suo corpo che gli leccano la schiena poi gli sputa ne'coglioni e gne lecca ni'ggroppone co schiantassa tra le zolle che si striscia'n mezz'all'erba che mamme tutte gnude che si struscian dalle file e si sgruppan con la schiena co le poppe sbatacchiate senza latte che si scopran tra le mucche che si infila che gli sorte'n mezz'all'erba che gni gira'mmezz'a'denti che gli sputa tan'de'n'terra e gli mettano le seghe nella fica e si gode con tutti insieme e si gode tutti insieme e lo guardan da lontano co i'ggroppone'nsudiciato e le cosce la su sposa co'i'mmarito i'pparente gnele schianta gni piglia d'ipparente con la carne dentro il corpo co i'ccorpo nella carne e la mamma sdraiata tra le zolle che gli mena le zolle che gli tornan sulla terra e gni schiantano'parenti gnele levano tre volte gnele sortano diciotto...(Mario Cioni, sproloquio dopo che ha appreso la notizia della morte di sua madre)
* Il comunismo viene da sé anche senza Berlinguer. Il comunismo è come prima di farsi la prima sega che si viene a letto da sé. Si fa: "Dio bono, che cosa m'è successo?" "Niente, o fanciullo, sei venuto! Quello che non funzionava ora funziona. Godi!" Ecco, il comunismo così il popolo si... è come un ragazzo prima di farsi la prima sega. Arriverà la mattina da sé, si dice: "Che cosa ci è successo?" "Niente, popolo! Sei venuto! Quello che non funzionava ora funziona! E godi!" Ecco, il comunismo è la sega prima di farsi la prima sega. Si viene da sé spontaneo...
lunedì 8 dicembre 2008
Autodistruzione onirica

Giungeva una nube,
dal profondo dello spazio-tempo essa recava la materia bruciante.
Non era una vera nuvola,era trasparente e grigia,sulla sua superficie
si specchiava lo stentato blu del mare uggioso.
Sorvolava rapidamente le acque,un parallelepipedo la sua forma,perfetto solido
immenso e vetroso.
Il duca non poteva sapere quale genere di liquido fosse contenuto in quella fortezza di cristallo volante.Accese una candela e la pose in terra.Questo lo fece quando la strana entità in levito giunse presso il suo territorio e si fermò al di sopra della sua testa senza pelo,mentre sedeva comodo con tanto di pipa,leggeva e boccheggiava.
Lo sguardo ambiguamente riconoscente,eppure non era permesso in quella dimensione un fenomeno di tal specie.
In qualche modo capì che essa doveva trasportare un messaggio per se e per la sua famiglia,poichè la cosa che trasportava,quel liquido incolore doveva pur essere riversato in qualche luogo.Almeno così pensò.
Sibili simili a stridolini ventosi provenivano dall'interno delle vetrate che impedivano allo stesso fluido di gravitare al suolo.Il duca,nel profondo del suo peccato capì.
Era fuoco.O perlomeno,era un incolore lago di fluido trasformante,sospeso perpendicolarmente al suo cranio luccicante.
Quando il portellone inferiore,fino a quel momento invisibile,si aprì di colpo e con impeto per liberare la sostanza,il duca chiese a se stesso se la fiamma che aveva posto lì per terra,avrebbe generato la sua fine in una vampa di autunno,terribile e frenetica,oppure il peso di tutta quella sostanza avrebbe annichilito l'esile fiamma che verso l'alto si protendeva,ignara di quale fato sarebbe giunto.
venerdì 8 agosto 2008
sabato 2 agosto 2008
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venerdì 1 agosto 2008
lunedì 9 giugno 2008
lunedì 26 maggio 2008
domenica 25 maggio 2008
Gomorra

Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte del SIGNORE;egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo.Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.
Abraamo si alzò la mattina presto e andò al luogo dove si era prima fermato davanti al SIGNORE;guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
Fu così che Dio si ricordò d'Abraamo, quand'egli distrusse le città della pianura e fece scampare Lot al disastro, mentre distruggeva le città dove Lot aveva abitato.
sabato 24 maggio 2008
mercoledì 7 maggio 2008
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sabato 26 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
venerdì 18 aprile 2008

"Sono i terroristi???"
"Hanno spazzato la più grande potenza del mondo in pochi giorni...e questi sono solo i primi ne arriveranno altri.Questa non è una guerra come non sarebbe una guerra tra uomini e vermi...questo è uno sterminio!"
mercoledì 2 aprile 2008

"Io credo nell'america. L'america fece la mia fortuna. E io crescivo mia figlia come n'americana, e ci detti libertà, ma ci insegnai pure a non disonorare la famiglia. Idda avea un boyfriend non italiano, se 'nia o cinema insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l'invitò in machina con'autro amico suo. Le fecero bere Whisky e poi cercarono di approfittarsi di lei. Lei resistette. L'onore lo mantenne. E iddi la pestarono. Come n'animale. Quann'arrivai n'ospedale a sua faccia faceva paura. A mascidda era rutta. L'aveano cosuta con u filo di ferro. Nemmeno chiangere poteva tanto era o male. Io chiangevi, povera figghia. Idda era a luce di occhi miei. Bellissima era. E ora nun sarà mai chiù bedda come prima...me deve scusare..andai alla polizia da buon americano. I due furono pigghiati e processati. O giudice condannò ma non aveano precedenti e ci dettero a condizionale. Sospensione della pena. Li fecero uscire nello stesso giorno. Io restai dentro quell'aula come un fesso. E chiddi bastardi me ridevano in faccia. Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone."
-"Ma perchè andasti alla polizia? Perche non venisti da me subito?."
Wild thing
"wild thing,
you make my heart scream"
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giovedì 14 febbraio 2008
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